
"castello della
nave" per la forma allungata che
ricorda la sagoma di un'imbarcazione a vela

il Museo Leonardiano
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Situata
nel cuore della Toscana, sulle pendici del Montalbano, Vinci fu
anticamente terra degli Etruschi e poi "castrum" romano.
La costruzione del Castello risale all'alto Medioevo ed era
dominato dai conti Guidi (1164), isolato dal borgo, mantiene
l'originario impianto a ellisse (noto alla tradizione popolare
come "castello della nave" per la forma allungata che
ricorda la sagoma di un'imbarcazione a vela) e in parte č
circondato da mura.
Nel 1254 fu sottomessa al dominio di Firenze e trasformata in
Comune.
Situata al confine occidentale dello stato, Vinci fu oggetto di
contesa da parte dei nemici di Firenze e visse le vicende che
tormentarono la vita politica fiorentina.
Nel 1315, sotto le sue mura combatterono le soldatesche di
Uguccione della Faggiola; nel 1320-26 Castruccio Castracani; nel
1364 Jona Hakwood, capo delle compagnie di ventura degli inglesi
al soldo di Pisa.
Il castello venne restituito al comune di Vinci nel 1919 dal Conte
Giulio Masetti da Bagnano.
Dal 1953 ospita il Museo Leonardiano.
Vari restauri si sono susseguiti negli anni, l'ultimo quello del
1986 per ospitare il nuovo allestimento del Museo Leonardiano.
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